Chiaka Ogbogu

I visionari: la pallavolista Chiaka Ogbogu

2 Maggio 2020
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Nata il 15 aprile 1995, Chiaka si avvicina alla pallavolo durante i tornei scolastici in Texas, giocando per la squadra della Coppell High School.

Terminate le superiori, dal 2013 al 2017 continua a giocare entrando a far parte della squadra femminile Texas Longhorns, rappresentando la University of Texas at Austin nella NCAA Division I, il massimo campionato universitario di pallavolo femminile degli Stati Uniti. Con le Longhorns raggiunge tre volte la fase nazionale del torneo giocando due volte la semifinale e una volta la finale, collezionando numerosi premi individuali.

Nel gennaio 2018 inizia la sua carriera professionale firmando il suo primo contratto in Italia, con la Azzurra Volley San Casciano, per la seconda metà della stagione di Serie A1 2017-18.
Per la stagione 2018-2019 firma con la KPS Chemik Police, nel Campionato polacco della Liga Siatkówki Kobiet, e arriva a vincere la Coppa di Polonia.
Nella stagione successiva è di nuovo in Italia, dove veste la maglia dell’IMOCO Volley e vince la Coppa Italia 2019-2020, la Supercoppa Italiana 2019 e il Campionato Mondiale per Club FIVB 2019.

Il suo debutto con la nazionale americana è alla Coppa Panamericana di Pallavolo Femminile 2018, dove oltre a vincere la medaglia d’oro viene premiata come Miglior Centrale.
Nel 2019 oltre alla medaglia d’oro al Campionato Mondiale per Club FIVB vince la medaglia d’argento alla Coppa del Mondo di Pallavolo Femminile e al Campionato nordamericano di Pallavolo Femminile.

ECLISSE ha avuto l’onore e il piacere di essere lo sponsor maglia di Chiaka Ogbogu per la stagione 2019-2020 della Serie A1, la massima categoria del Campionato italiano di volley femminile. L’abbiamo intervistata nella sua casa di Coppel, in Texas, dove è tornata alla fine di febbraio all’inizio dell’emergenza di Covid-19.

Daniela De Faveri insieme a Chiaka - Imoco
Daniela De Faveri (ECLISSE) insieme alla giocatrice Chiaka Ogbogu.

Ciao Chiaka! Grazie davvero di aver trovato il tempo per fare una piccola chiacchierata con noi. Come stai trascorrendo questo periodo così eccezionale? Come affronti la quarantena?

Grazie a voi per aver pensato a me! Sono a casa con la mia famiglia. Stiamo facendo la nostra parte limitando i contatti con l’esterno e rimanendo in casa. Usciamo solo per fare la spesa una volta ogni due settimane. È un momento duro, ma mi tengo impegnata con i miei allenamenti in casa e mi assicuro di sentire ogni giorno qualcuno a cui tengo per sapere come va. Tutti i giorni sono al telefono con qualche parente o con i miei amici.

Hai dovuto lasciare l’Italia e la tua squadra in modo abbastanza brusco e solo in seguito abbiamo saputo che la stagione 2019-2020 non riprenderà, quindi il Campionato è da considerarsi concluso. Questa cosa ti ha rattristato? Sei riuscita a trovare comunque un modo per chiudere questa esperienza in modo più allegro?

Sono profondamente rattristata da questa cosa. Partecipare a questa stagione è stato un sogno e sono davvero convinta che fossimo sulla buona strada per fare la storia nel Campionato italiano. È davvero un peccato che non potremo continuare e arrivare alla fine. Non penso ci sia un modo per chiudere felicemente questa esperienza, in questa situazione, ma mi tengo ancora in contatto con alcune giocatrici e qualcuno dello staff e questo mi fa sentire meglio.

Com’è iniziata la tua carriera professionale? È successo per caso o era qualcosa a cui puntavi? Quali sono state le sliding doors che ti hanno portata dove sei?

Sinceramente non avrei pensato di arrivare dove mi trovo oggi. Non lo do per scontato, sono davvero grata per le opportunità che ho avuto. Mi sono laureata nel Dicembre 2017 e credo fosse stato solo in Novembre il momento in cui ho preso in considerazione di giocare a pallavolo a livello professionale. Non sapevo come avrebbe significato per me ma sono felice di aver avuto questa possibilità. Appena lasciata l’università a Dicembre ho firmato con il mio agente e mi è stato proposto di finire la stagione con una squadra di Firenze. Mi è piaciuta così tanto quell’esperienza che ho deciso di continuare a giocare professionalmente.

Raccontaci del tempo passato nell’IMOCO. Cos’hai imparato dai tuoi allenatori? È stato facile ambientarti con il resto della squadra e con gli italiani in generale? Cosa ti porti a casa da tutta quest’esperienza?

Il mio periodo all’IMOCO è stato incredibile! Sono rimasta meravigliata da quanto l’intera organizzazione e la comunità che vi ruota attorno siano accoglienti. Porterò sempre questa squadra nel cuore. Ho imparato moltissimo a livello di tecnica ma soprattutto ho appreso molto sulla strategia di gioco. Questa stagione mi ha aiutata a crescere come giocatrice e sono molto grata per questo. È stato molto facile legare con le mie compagne di squadra perché sono tutte persone autentiche e dal cuore grande. Sono stata fortunata a far parte di un gruppo che ama ridere ed è gentile con tutti quelli che incontra.

E ora? Hai già dei programmi per la prossima stagione? Dove ti porterà la pallavolo questa volta?

Al momento non ho piani per la prossima stagione. Non so come sarà ma so che ovunque mi troverò Dio la renderà una bellissima esperienza com’è stata quella con l’IMOCO.

Prima di salutarci, ultima ma non meno importante, la domanda Vediamo Oltre. Sei molto giovane ma hai già vissuto e viaggiato in molti Paesi diversi e in case, forse, molto diverse tra loro. Come ti immagini la tua casa del futuro?

Adoro questa domanda! Ho iniziato a sognare come sarà la mia futura casa tra un po’ di anni. Mi piace il concept “fattoria moderna” con qualche elemento di design contemporaneo. Quando mi sarò sistemata spero di vivere in Texas, su un grande terreno mio. Vorrei che la mia casa avesse un sacco di elementi in ottone, un grande giardino sul retro e il mio sogno è una vasca da bagno gigante che possa ospitare qualcuno della mia altezza! Faccio sempre attenzione al design delle abitazioni e seguo molti profili social che trattano di case e architettura perché per me è divertente crearmi dei progetti nella testa sulla mia futura casa!

Cucina con elementi in ottone e porta filo muro
Cucina con elementi in ottone. A sinistra porta filo muro ECLISSE Syntesis Line battente. Architetto Ieva Prunskaite, 2018 – Progetto Widely Open Eyes, Vilnius

Chiaka, grazie di nuovo per il tuo tempo! È stato un vero piacere essere il tuo sponsor maglia, ti auguriamo tutto il meglio per la tua carriera e per il tuo futuro e ci auguriamo che conserverai sempre un ricordo felice del tuo tempo qui.

Vorrei solo ringraziarvi per essere stati così meravigliosi non solo con me ma con tutto il team IMOCO. È stato un piacere conoscere lo staff di ECLISSE ed è stato un onore per me rappresentare questa azienda con la mia maglia. Anche visitare il vostro showroom è stata una splendida esperienza! Penso sempre a voi e a tutta l’Italia in questo periodo, spero che tutti possiamo tornare presto a fare quello che amiamo!

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