Fabiana De Luca, direttore marketing ECLISSE

Come comunicare l’innovazione di un prodotto che non si vede e l’autenticità di un’azienda

Storia di un'azienda che ha compiuto 35 anni di straordinario progresso nell'innovazione. Da un piccolo laboratorio artigiano, ECLISSE è cresciuta fino a diventare una realtà internazionale di successo. Fabiana De Luca condivide come ha contribuito a sviluppare la comunicazione dell'azienda e la sua autenticità.

24 Gennaio 2024
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Intervista a Fabiana De Luca, responsabile marketing in ECLISSE

  1. Dalla nascita nel 1989 ad oggi è ne stata fatta di strada, come è cambiata l’azienda ECLISSE anche sul piano della comunicazione e del marketing?

Quest’anno ECLISSE ha spento le sue prime 35 candeline. Sembra incredibile come un piccolo laboratorio artigiano sia diventato la realtà internazionale come la conosciamo oggi.

Ho avuto la fortuna di sviluppare la comunicazione per ECLISSE partendo praticamente da zero diciassette anni fa quando sono entrata in azienda. La formazione tecnica all’epoca la faceva direttamente il nostro fondatore, il signor Luigi De Faveri. Lui mi ha trasmesso non solo il know-how, ma soprattutto la sua passione, il suo approccio maniacale al miglioramento continuo.

In questi anni anche il marketing è cambiato molto rispetto a quello che era agli inizi degli anni 2000. I canali e le modalità di comunicare si sono evoluti, ma ciò che ci guida, quello che ci rende diversi dalla concorrenza è sempre lo stesso. Quello che abbiamo fatto e che continuiamo a fare è semplicemente trasmettere questa nostra propensione all’innovazione, a vedere quello che ancora non c’è, far capire quali sono i vantaggi nello scegliere un prodotto come il nostro e non un altro.

Lo dimostra anche la campagna pubblicitaria di quest’anno. Quelle che per altri oggi sono considerate innovazioni, per noi sono lo standard da più di 35 anni.

Campagna pubblicitaria ECLISSE 2024

Questa nostra attitudine al “Vediamo Oltre” definisce il nostro modo di essere e lo ritrovo oggi in molti dei miei colleghi. Posso dire che faccia parte del DNA dell’azienda, non è intrinseco del prodotto, ma è un modo di essere che appartiene alle persone che lavorano in ECLISSE.

Il fatto che oggi il mercato ci riconosca come pionieri nell’innovazione significa che in tutti questi anni siamo riusciti a mantenere le promesse, siamo trasparenti ed autentici

  1. Essere autentici: come si comunica l’autenticità di un’azienda?

Per noi comunicare l’autenticità significa in primo luogo dire la verità. L’abbiamo fatto partendo da quello che nel marketing viene definito il Perché, cioè raccontare perché esiste un’azienda. Nel nostro caso è creare un prodotto che sia facile da installare e che duri nel tempo.

L’autenticità presuppone dunque una comunicazione sincera. Questo significa lavorare sodo per trovare l’immediatezza nella narrazione, cosa non facile quando devi comunicare prodotti tecnici come quelli del nostro settore. Penso che questo valga per moltissime aziende famigliari medio piccole italiane che hanno fatto la storia dell’industria del nostro paese a partire dagli anni 60. Il saper fare è il patrimonio autentico che abbiamo la responsabilità di comunicare, non solo in Italia ma anche nel mondo.

Infine, nella sua accezione più ampia, essere autentici significa anche essere fedeli a se stessi, coerenti, ma anche consapevoli delle responsabilità che abbiamo verso la società. Per noi si traduce in una comunicazione bidirezionale che abbiamo instaurato fin dal principio con le realtà del territorio con cui c’è una risonanza di valori e una adesione identitaria. Un esempio per tutti: per noi inclusione è aver scelto oltre 30 anni fa come fornitore strategico la cooperativa Rosa Canina, che svolge attività formative volte all’inserimento lavorativo di persone con disabilità. I ragazzi del centro per noi assemblano le scatole con la ferramenta, elemento indispensabile del prodotto. Da oltre 30 anni non esce un controtelaio dall’azienda se non ha la sua ferramenta.

  • Come si comunica il valore aggiunto che non si vede?

Questa è stata la vera sfida fin dall’inizio poiché parliamo di prodotti che non si vedono letteralmente, giacché vanno murati e rivestiti.

Partendo dal presupposto che bisogna conoscere per scegliere, il nostro impegno quotidiano è quello di trasferire tutto il progresso di decenni di ricerca e sviluppo. In fondo è una promessa di futuro. Non solo per il pubblico finale di comprare un prodotto durevole, ma per tutti gli attori coinvolti. Dobbiamo cioè raccontare come risolviamo i bisogni di chi vende, installa, progetta e compra. Qui sta la complessità, perché bisogna adattare la comunicazione, non ci si può limitare a un’unica modalità. È poi fondamentale non mescolare le diverse audience e capire che tipo di messaggio è destinato a quel determinato pubblico.

Si può fare cultura di prodotto solo instaurando relazioni durature con i nostri pubblici di riferimento e sempre rispettando le promesse.

Ma non ci si può fermare al prodotto. Per me rimane fondamentale fare divulgazione a tutta la filiera dell’edilizia, migliorando gli strumenti di vendita e i servizi che per esempio mettiamo a disposizione dei clienti. Per fare questo bisogna imparare ad ascoltare, mettersi al fianco del cliente, fornire strumenti utili alla vendita, pensare a soluzioni che gli semplifichino il lavoro.

  • ECLISSE e DeFaveri sono diventate da quest’anno un’unica realtà. Cosa cambia dal punto di vista di marketing dopo questa fusione?

ECLISSE e DeFAVERI continueranno ad operare nel mercato come due marchi separati, ma abbiamo già iniziato a lavorare in modo sinergico comunicando non solo i valori e l’origine comune, ma anche i posizionamenti di marca che si fondano sulla semplicità di posa e sull’innovazione continua.

Il nostro obiettivo principale rimarrà quello di sempre, ovvero offrire prodotti e servizi di eccellenza. La fusione ci permetterà di combinare le nostre competenze e risorse per migliorare ulteriormente la qualità dei nostri prodotti e dei servizi che offriamo ai nostri clienti.

Il portafoglio prodotti più ampio e completo ci permetterà di offrire un maggior numero di soluzioni per porte e finestre, creando un modello di business verticalmente integrato.

Un progetto ambizioso, è vero, ma tutto diventa molto più facile quando si condividono valori importanti come il “Made in Italy”, il rispetto per la filiera e lo stesso spirito innovativo. Questi binari comuni ci permetteranno di continuare a percorrere la strada dell’innovazione ed essere partner affidabili al fianco dei nostri clienti.