Progetto Case Marian

Case Marian: il recupero di un borgo rurale

Il recupero di Case Marian a Cison di Valmarino valorizza un borgo rurale del XVII secolo rispettandone l’identità storica e integrandovi nuove funzioni culturali e turistiche. Il complesso restaurato ospita spazi espositivi, un ostello, servizi e aree per eventi, restituendo il luogo alla comunità. Il progetto, curato dall’architetto Fabio Nassuato, combina tutela della memoria e soluzioni moderne, come porte scorrevoli salvaspazio, creando ambienti funzionali, accoglienti e accessibili.

4 Marzo 2026
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Il progetto di recupero di Case Marian a Cison di Valmarino, Treviso, nasce dalla volontà di valorizzare l’identità di un luogo storico, senza snaturarne il carattere. Il risultato dimostra come un approccio rispettoso della struttura originaria abbia riportato alla luce il valore di un complesso rurale, integrando nuove funzioni e servizi per la comunità ed il turismo.

Case Marian: hall ingresso

Case Marian è un borgo risalente al XVII secolo legato alle attività agricole dei mezzadri delle proprietà del conte Brandolini e si trova ai piedi del colle dominato dal castello. Negli scorsi anni, il luogo è stato oggetto di un importante intervento di recupero finanziato dalla Regione Veneto e da alcune aziende private che ha coinvolto l’intero complesso edilizio. Il fabbricato principale ospita ora al piano terra e al primo piano degli spazi espositivi, mentre i livelli superiori sono stati destinati all’accoglienza. Gli edifici limitrofi accolgono blocchi servizi, un info point, un salone polifunzionale e un portico riqualificato restituito all’uso pubblico.

Interno ostello Case Marian
Porte interne Case Marian

Il concept progettuale si fonda su una nuova organizzazione degli spazi interni ed esterni e sull’impiego di metodi di restauro attuali, con l’obiettivo di coniugare funzionalità e tutela della memoria storica. L’ingresso principale è collocato nell’antico fienile, restaurato e utilizzabile per mostre ed eventi. Ogni anno ad agosto questi spazi ospitano un’importante manifestazione di riferimento per l’artigianato artistico.

I piani dedicati all’ostello sono organizzati in camere singole, doppie e dormitori, con la possibilità di affittare uno o entrambi i livelli in modo indipendente. Alcune camere dispongono di bagno privato, altre fanno riferimento a servizi condivisi. In entrambi i casi, la progettazione ha richiesto soluzioni salvaspazio capaci di ottimizzare le superfici disponibili. In questo contesto, i controtelai per porte scorrevoli a scomparsa ECLISSE Unico sono stati scelti per migliorare la gestione degli spazi e mantenere libertà di configurazione negli ambienti. L’integrazione dei sistemi scorrevoli ha permesso di eliminare gli ingombri delle aperture tradizionali e favorire una distribuzione più efficiente delle stanze, un aspetto fondamentale in una struttura ricettiva.

Porte a scomparsa ECLISSE Unico presso Case Marian
Vista corridoio Porte a scomparsa ECLISSE Unico presso Case Marian

L’ostello è stato concepito con uno stile essenziale, dove materiali naturali e arredi lineari definiscono stanze accoglienti e facili da vivere. La scelta di un linguaggio semplice risponde alla volontà di offrire un’ospitalità accessibile, adatta anche a viaggiatori giovani, gruppi e ospiti che cercano un luogo curato, autentico e sostenibile anche dal punto di vista economico.

L’intero progetto, curato dall’architetto Fabio Nassuato, si colloca in un più ampio percorso di tutela e valorizzazione del patrimonio locale. Il borgo Case Marian è tornato ad essere un luogo vivo, aperto a residenti e visitatori, capace di accogliere funzioni culturali e turistiche in continuità con la propria storia.

ECLISSE ha partecipato ad un’operazione di recupero che ha messo al centro ancora una volta l’attenzione dell’azienda al territorio attraverso un contributo alla riattivazione di un borgo che rappresenta una parte significativa del paesaggio e della memoria di Cison di Valmarino.

Stanza piano terra Case Marian