Casa storica a Palermo - arch. Buscio

Il restauro di una dimora storica in Sicilia

Una dimora storica di fine '800 articolata su tre livelli è stata recentemente ristrutturata ad opera degli architetti Buscio e Anzelmo. Un progetto finalizzato a togliere per restituire l'essenza dell'abitazione e lasciare esclusivamente l'autentica bellezza.

26 Giugno 2025
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Un progetto nato dall’ascolto e dall’intesa tra architetto e committenza, nel segno del rispetto e della leggerezza. A firmarlo è l’architetto Ignazio Buscio che, insieme a sua moglie l’arch. Gabriella Anzelmo, ha restituito nuova vita a una residenza borghese di fine Ottocento, situata in un grande centro urbano in provincia di Palermo. La casa, destinata alla figlia della coppia committente, si articola su tre livelli: un piano terra con corte interna, un primo piano destinato alla zona abitativa principale ed infine un sottotetto trasformato in spazio studio con accesso diretto dal disimpegno notte con antistante terrazzo di copertura. Fin dalle prime fasi progettuali, l’intenzione è stata chiara: “togliere” per valorizzare, sottrarre elementi incongrui e ridare coerenza all’insieme.

Cucina nera di una dimora storia in Sicilia recentemente ristrutturata

La prima operazione è stata rimuovere ciò che era stato aggiunto nel tempo e privo di valore come gessetti, pavimenti in graniglia, stucchi posticci. Tutto è stato eliminato per riportare alla luce ciò che c’era sotto. Una bellezza autentica che andava solo lasciata respirare. 

Le volte in cotto sono state riportate a faccia vista nella zona giorno, mentre le cementine originali, presenti in due ambienti, sono state recuperate e riposizionate. Il progetto ha dato forma a una nuova distribuzione interna fluida e funzionale, capace di connettere la zona giorno, la corte e il terrazzo con continuità visiva e percettiva. Gli spazi sono pensati per essere attraversati dalla luce, dai materiali, dai vuoti.

L’intervento ha puntato a ottimizzare gli spazi rendendoli più funzionali e attuali oltre che a una migliore integrazione fra gli spazi interni, la terrazza e la corte. Sono stati abbattuti i pochi tramezzi interni non portanti, mentre i setti portanti delle volte non sono stati oggetto di intervento strutturale.

Zona living della zona giorno dimora storia in provincia di Palermo

In questa ricerca dell’essenzialità, le aperture si inseriscono come strumenti progettuali al servizio della visione: porte a battente e sportelli filomuro sono stati scelti per la loro capacità di scomparire, lasciando spazio all’architettura e alla materia. «Abbiamo optato per soluzioni non invasive, quasi invisibili, per non rubare la scena all’edificio – prosegue Buscio –. Le porte filomuro ECLISSE Syntesis Line battente si fondono con la muratura, permettendo una lettura pulita degli spazi».

Porta filomuro bianca in corridoio
Dettaglio maniglia porta filomuro bianca

La zona giorno è costituta da un un open space illuminato da due grandi vetrate affacciate sulla corte e sul terrazzo che ospita zona relax con divano e TV, sala da pranzo e cucina con isola centrale. Le pareti bianche e le volte in cotto a vista – due a padiglione e una a botte – definiscono l’atmosfera. Dal soggiorno si accede al bagno ospiti, ricavato in un piccolo locale con luce zenitale, un tempo bagno di servizio e pozzo luce. Le porte scorrevoli separano – solo quando necessario – ambienti tecnici come la lavanderia e la dispensa. All’interno gli sportelli ECLISSE Syntesis Areo chiudono con discrezione ripostigli e vani contenitivi, senza introdurre discontinuità.

Sportello filomuro che nasconde un vano tecnico
Armadiatura realizzata con ECLISSE Syntesis Areo

Nella zona notte, più intima, una porta a bilico in vetro fumé filtra l’accesso, mentre le porte a battente filomuro accompagnano il corridoio con rigore formale. Da qui si accede alla camera padronale con bagno privato e cabina armadio – entrambe con volte a padiglione e finiture grigio/blu – a due camerette e ad un bagno comune richiuso da una porta scorrevole a scomparsa.

Porta a scomparsa in vetro su parete scura
Bagno della camera da letto
Vista corridoio con a destra accesso al bagno con porta a scomparsa
Bagno bianco con rubinetteria doccia neri

Un progetto di sottrazione consapevole, dove ogni elemento è essenziale e tutto ciò che resta – compresi i vani tecnici – ha una funzione precisa, ma non si impone. In questo equilibrio tra storia e contemporaneità, tra pieni e vuoti, le soluzioni ECLISSE fanno silenziosamente la differenza.

Progetto: Ristrutturazione abitazione privataProgettista: Arch. Ignazio Buscio (team leader) e Arch. Gabriella Anzelmo
Foto: Nanni Culotta
Anno: 2024
Prodotti: ECLISSE Syntesis Line battente e scorrevole, ECLISSE Syntesis Areo