BIM: cosa sono e perché stanno rivoluzionando il mondo delle costruzioni

4 Dicembre 2017
Autore:

Da alcuni anni anche in Italia si sente sempre più spesso parlare di file BIM (Business Modeling Information). Cosa sono nella pratica e perché velocizzeranno e miglioreranno i processi di costruzione degli edifici. 

BIM è l’acronimo di Bulding Information Modeling, tradotto in italiano come Modello di Informazioni di un Edificio. Con questo termine si fa riferimento ad un insieme di dati e informazioni (disegni, caratteristiche e schede tecniche) relative ad un oggetto. Non si tratta quindi di un prodotto ma è più corretto identificarlo come un processo e un modello informativo che comprende tutte le informazioni che riguardano un edificio lungo tutto il suo ciclo vita.
Il processo comprende dunque la progettazione, la realizzazione, la manutenzione, la programmazione fino ad includere anche la dismissione e lo smaltimento.

Quando si tratta di disegnare per esempio un oggetto come una porta o una finestra il file BIM individua per esempio caratteristiche tecniche come dimensioni e spessore del muro ma anche dati relativi, per esempio, all’isolamento termico e acustico.

Il modello BIM offre un nuovo approccio alla progettazione, costruzione, pianificazione e gestione in modo integrato e coordinato di tutte le attività imprescindibili legate ad un immobile. In tutto questo la rappresentazione digitale del processo di costruzione è il requisito per agevolare la condivisione e lo scambio di informazioni in formato digitale. Il modello BIM è fondamentale per cambiare l’aspetto, le funzioni e le modalità con cui vengono progettati e costruiti gli edifici (fonte: BIM Handbook: A Guide to Building Information Modeling for Owners, Managers, Designers, Engineers and Contractors, 2nd Edition, Chuck EastmanPaul TeicholzRafael SacksKathleen Liston).

I LIVELLI DI ADOZIONE

In funzione del grado di gestione e condivisione del progetto e delle informazioni sono stati individuati diversi livelli di adozione dei BIM.

Livello BIM 0: Livello di partenza. Indica l’uso di programmi CAD bidimensionali. Non c’è alcuna condivisione e ciascun progettista lavora per conto proprio attraverso lo scambio dei file del software che viene utilizzato.
Livello BIM 1: I disegni sono prevalentemente in 2D, occasionalmente vengono realizzati modelli tridimensionali a corredo del progetto ma non ne sono parte integrante ma più in genere sono modelli volumetrici creati alla fine per produrre rendering di presentazione. Non c’è collaborazione o condivisione fra i diversi attori se non lo scambio dei file DWG e DXF.
Livello BIM 2: I progettisti lavorano su file 3D strutturati e diversi ma lo scambio avviene in un formato comune e quindi ognuno è in grado di gestire dati provenienti da altri operatori ed esportare le informazioni utilizzando il formato IFC (Industry Foundation Class).
Livello BIM 3: Questo livello prevede la completa collaborazione di tutti i componenti l’interscambio all’interno di un unico modello BIM condiviso e accessibile a tutti dove ognuno può modificare le informazioni riguardanti la propria area di competenza.
Livello BIM 4: Equivale al livello precedente ma introduce il fattore tempo nella pianificazione e nelle sequenze costruttive
Livello BIM 5: Corrisponde al livello 4 con l’aggiunta delle informazioni relative ai costi in modo tale da migliorare la gestione costi.
Livello BIM 6: Equivale alla gestione dell’edificio e dell’infrastruttura completa (Facility Management) lungo tutto il suo ciclo vita.

Livelli di adozione dei file BIM e relativi orizzonti temporali in Germania

Livelli di adozione modelli BIM

Fonte: Roland Berger Turning point for the construction industry – The disruptive impact of Building Information Modeling (BIM) – settembre 2017

 

Un fattore importante che ostacola il modello BIM è determinato dai diversi livelli di adozione in tutto il mondo. Nel 2016, la società di ricerca Timetric ha esaminato oltre 1000 organizzazioni di costruzione a livello mondiale rilevando che il 41% dei rispondenti non utilizza ancora il BIM. Solo il 29% lo fa, il 20% è in fase di test e circa il 10% prevede l’introduzione entro il prossimo anno.

A livello globale gli Stati Uniti sono leader per quanto riguarda l’utilizzo dei BIM come standard di costruzione. In Europa, il Regno Unito è il Paese che presenta il livello più avanzato, in netto vantaggio rispetto a Francia e Germania. In Germania lo standard è stato introdotto per gli edifici pubblici dal 2016 (corrispondente al livello 2) con la previsione di renderlo obbligatorio entro il 2020. Meglio invece i Paesi del Nord Europa.

Adozione file BIM per regione

Stato corrente di adozione nell’utilizzo dei modelli per regione, 2017. Fonte: Roland Berger Turning point for the construction industry – The disruptive impact of Building Information Modeling (BIM) – settembre 2017

LA SITUAZIONE IN ITALIA

L’adozione in Italia è in molti casi ancora ferma al livello 0 e 1. Il nuovo Codice appalti (dlgs 50/2016), del 19 aprile 2016 in materia di contratti pubblici sul territorio italiano ha introdotto l’obbligatorietà di specifici metodi e strumenti elettronici di progettazione, come la modellazione per l’edilizia e le infrastrutture, nel cui ambito rientra il BIM (Building Information Modeling).

Secondo il testo in consultazione, l’obbligo entrerà in vigore progressivamente: dal 1° gennaio 2019 per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 100 milioni di euro, al 1° gennaio 2025 per tutte le nuove opere pubbliche e non.

DOVE TROVARE I FILE BIM DEI PRODOTTI ECLISSE

Dal 2016 ECLISSE ha iniziato lo sviluppo di file specifici per questo obiettivo per ciascuna tipologia di controtelaio per porta scorrevoli a scomparsa e telaio per porte a battente filo muro. Lo studio ha determinato formati specifici a disposizione del progettista, pensati per semplificare e standardizzare i processi di progettazione e dialogare con i software più utilizzati (come ad esempio Ifc e Revit) e ad una serie di informazioni aggiuntive come riportate nell’esempio di seguito.

Esempio classificazione di un controtelaio ECLISSE.
Syntesis Line scorrevole, sistema per porte scorrevoli ad anta doppia prive di stipiti e cornici coprifilo.

Categoria BIMobject: Doors – Sliding
Classificazione IFC: Door
Uniclass 1.4 Codice: JL20
Uniclass 1.4 Descrizione: Doors
Uniclass 2.0 Codice: SS-10-50-25-25
Uniclass 2.0 Descrizione: Doors, Windows And Glazing Survey Systems
Uniclass 2015 Codice: Ac_15_50_25
Uniclass 2015 Descrizione: Doors, windows and glazing surveying
NBS Reference Codice: 25-30
NBS Reference Descrizione: Door And Window Systems
CSI MasterFormat 2014 Code: 08 10 00
CSI MasterFormat 2014 Title: Doors and Frames
CSI UniFormat II Code: C1020
CSI UniFormat II Title: Interior Doors

Tratto dal sito bimobject.com.

Per consultare la libreria completa dei file BIM dei prodotti ECLISSE puoi visitare i siti esterni: