ESSENZIALE concept space nasce dall’incontro di competenze diverse accomunate dall’obiettivo di ridefinire il modo di vivere e percepire lo spazio attraverso un linguaggio essenziale, dove ogni elemento trova una precisa ragione d’essere. Non è un semplice showroom, ma un luogo in cui architettura, materiali e tecnologia si incontrano per dare forma ad un’esperienza immersiva che invita a rallentare, osservare e riscoprire il valore della sottrazione.
Il progetto prende forma dall’idea di eliminare il superfluo affinché luce, materia e proporzioni possano diventare le uniche protagoniste. Pareti rivestite in argilla naturale, geometrie morbide, percorsi fluidi e una palette cromatica volutamente neutra accompagnano il visitatore in un ambiente contemplativo, dove ogni dettaglio contribuisce a creare una sensazione di equilibrio e continuità. Lo spazio non è concepito per esporre prodotti, ma per costruire un dialogo autentico tra le persone e i materiali che lo abitano.
Dietro questa visione c’è luoghiCOMUNI, lo studio di architettura fondato da Enrico M. Turella e Chiara Celidoni. Il loro progetto supera il tradizionale concetto di spazio espositivo e si evolve in percorso sensoriale, dove materia, luce e architettura si fondono in un’unica narrazione. Ogni scelta progettuale nasce dalla volontà di eliminare le interferenze visive e lasciare che sia l’architettura a guidare l’esperienza del visitatore.
Tradurre quest’idea in realtà ha richiesto un dialogo costante tra progettazione e cantiere. A curarne la realizzazione è stata Martina.due, azienda romana specializzata nelle ristrutturazioni di interni, che ha saputo trasformare il concept estremamente rigoroso in un ambiente concreto, affrontando con precisione ogni dettaglio esecutivo. In un progetto dove i millimetri possono fare la differenza, qualità della posa e cura costruttiva diventano parte integrante del linguaggio architettonico.
Nell’equilibrio tra visione progettuale e realizzazione trova spazio ECLISSE, uno dei partner tecnici dell’intervento. Le soluzioni e filomuro e a scomparsa si integrano completamente nell’architettura, eliminano gli ingombri visivi e garantiscono quella continuità che rappresenta il cuore del concept. La tecnologia c’è, ma sceglie di non mostrarsi: scompare per lasciare emergere solo materia, luce e proporzioni dello spazio. È un approccio perfettamente coerente con la filosofia di ESSENZIALE concept space, dove il progetto prende forma attraverso il principio sottrarre per rivelare.
Intervista a luoghiCOMUNI
1) Quali sono state le principali sfide nella realizzazione di ESSENZIALE
Partendo dal presupposto che ESSENZIALE non si limita a vendere un prodotto, ma promette una profonda trasformazione del modo in cui le persone vivono, pensano e percepiscono lo spazio, la realizzazione di questo progetto ha dovuto affrontare sfide concettuali, progettuali e culturali complesse per tradurre un concetto immateriale in materia tangibile. La difficoltà maggiore è stata dare una forma fisica, coerente e funzionale a un’esperienza emotiva. Le persone sono abituate a concepire lo spazio domestico o lavorativo come un insieme di oggetti da accumulare e riempire. Proporre una visione basata sull’essenziale e sulla sottrazione richiede un cambio di paradigma culturale non immediato. Il design non è solo estetico, ma educativo: accompagnare l’utente a scoprire il valore liberatorio del vuoto e dell’ordine mentale attraverso l’ambiente circostante. Rimuovere il superfluo significa far sì che quel poco che resta debba essere perfetto, duraturo e altamente funzionale: materiali di altissima qualità e una ricerca ingegneristica volta a nascondere la complessità tecnica per restituire un’apparente, assoluta semplicità.
2) Quanto è importante poter contare su prodotti capaci di integrarsi nell’architettura per raggiungere questo risultato?
L’integrazione sartoriale dei prodotti è fondamentale per la riuscita di un concept di questo tipo. Quando i prodotti si fondono con le linee architettoniche, cessano di essere semplici oggetti o corpi estranei appoggiati nello spazio e diventano parte integrante della struttura.
Solo grazie a componenti altamente tecnologici ma dal design pulito e mimetico è possibile azzerare il rumore visivo, restituendo all’utente finale quel senso di “lusso invisibile” e di quiete che caratterizza l’intero progetto.
Studio di architettura LuoghiCOMUNI
Fondato a Roma nel 2008 dagli architetti Enrico M. Turella e Chiara Celidoni, lo studio luoghiCOMUNI opera nei settori dell’ospitalità, dell’interior design e del design di prodotto, con una particolare attenzione alla ricerca di materiali e tecnologie innovative.
Il nome dello studio esprime un approccio progettuale che mette in discussione formule e soluzioni convenzionali, riconoscendo nella quotidianità un autentico luogo di progetto.
L’obiettivo è trasformare spazi familiari, condivisi e vissuti in ambienti capaci di conservarne l’essenza e, al tempo stesso, di generare nuove emozioni.
Intervista a Martina.due (titolare Cernei Rodion)
1) A cosa si deve la scelta di ECLISSE come uno dei partner tecnici per la realizzazione di questo progetto?
La decisione di coinvolgere ECLISSE come partner tecnico per il progetto ESSENZIALE nasce da una condivisione profonda di valori come la ricerca dell’essenzialità formale, la pulizia estetica e la massima funzionalità dello spazio.
Nel progetto di ESSENZIALE, ogni dettaglio architettonico e di design è stato studiato per eliminare il superfluo e lasciare spazio solo a ciò che conta davvero. In questo contesto, i sistemi per porte e finestre a scomparsa di ECLISSE si sono rivelati una scelta naturale per diversi motivi come l’ integrazione architettonica assoluta, in quanto i controtelai ECLISSE ci hanno permesso di far “sparire” le porte all’interno delle pareti, azzerando l’impatto visivo degli elementi di chiusura e creando una continuità visiva e spaziale che esalta il concept minimalista di ESSENZIALE.
Un altro aspetto fondamentale della scelta è stata la qualità e affidabilità tecnica di ECLISSE: quando si lavora su progetti di design innovativo, la bellezza visiva deve essere sempre supportata da un’affidabilità meccanica impeccabile.
Collaborare con un partner solido e focalizzato sull’innovazione come ECLISSE ha permesso di tradurre la visione progettuale in realtà, unendo estetica rigorosa e prestazioni tecniche di altissimo livello.
Martina.due – Cernei Rodion
Martina.due è un’azienda di ristrutturazioni edili con sede a Roma, fondata e guidata dall’imprenditore Rodion Cernei.
Nato in Moldavia nel 1974, Cernei si è trasferito in Italia quando aveva 19 anni. Dopo essersi specializzato nella pittura edile e aver maturato una lunga esperienza nel settore dell’edilizia, ha fondato la propria società stringendo forti collaborazioni con architetti e interior designer.
L’attività si concentra sui seguenti aspetti:
- Servizi: Ristrutturazione completa di appartamenti, uffici e spazi commerciali.
- Showroom: Nel marzo del 2022 ha inaugurato uno spazio espositivo situato a Roma in Via Cassia, 340, specializzato nella vendita e nella posa in opera di pavimenti (resine, gres porcellanato, laminati), infissi e finiture d’interni di alta gamma.